Approvato alla Camera il recepimento della nuova Direttiva UE sulla vivisezione
È stato approvato il 1 febbraio scorso alla Camera l'articolo 16 del testo di legge che recepisce la Direttiva UE 63/2010 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.
La Camera ha votato con 380 voti a favore, 20 contro e 54 astenuti. Se il testo verrà approvato anche dal Senato, il governo avrà 60 giorni di tempo per emettere i decreti attuativi che sostituiranno il D.L. 116/92 di attuazione della precedente direttiva UE, la 609/86.
Rispetto al testo inviato dal Parlamento Europeo, la versione italiana contiene alcuni punti distintivi: il divieto di allevare cani, gatti e primati sul suolo italiano per test scientifici; l'obbligo di anestesia nel corso delle sperimentazioni; il divieto di usare gli animali per scopi didattici ed esperimenti bellici. Grande scalpore ha suscitato nel mondo animalista il fatto che alcuni deputati abbiano votato contro l'obbligo di anestesia e la chiusura di allevamenti di animali per scopi scientifici.
Nella versione votata dell'art. 16 viene inoltre sancito l'impegno a investire sulla ricerca di metodi alternativi alla vivisezione.
La votazione ha suscitato qualche approvazione e molte critiche da parte delle maggiori associazioni italiane contro la vivisezione: leggi al proposito
l'articolo de "Il Cambiamento"
l'articolo de "Il Fatto Quotidiano"
Proponiamo questa petizione per chiedere al Ministro della Salute che il 50% dei finanziamenti per la ricerca medica siano destinati allo sviluppo di metodi di ricerca senza animali.

